Pretendo di pre-tendere!!!
Mi sono rotta il cazzo.
Nella mia incasinatissima vita non ho mai preteso niente, può sembrare puerile ma è così, gli amori finivano e niente, lasciavo che mi scivolassero sopra, le amicizie finivano, e mi prendevo la colpa, ho sempre pensato che non fosse importante la ragione delle motivazioni, che una cosa che finisce, finisce e basta e allora tanto vale soprassedere e preoccuparsi di risanare il proprio fottutissimo ego.
Tralascio le motivazione socio-psicologiche che durante la mia esistenza mi hanno portato a questo, ma adesso mi viene da chiedermi se ciò che per 28 anni ho ritenuto l’unico modo possibile di affrontare i mie cazzi, sia veramente sostenibile dalla mia psiche; voglio dire e se avessi solo rimandato in favore di una vendetta che non arriverà mai, mi sarei privata di mandare a fanculo un bel pò di persone che vi assicuro se lo sarebbero meritato e alle quali, probabilmente, gli avrebbe anche fatto bene.
Non sono una martire, ma la vita mi deve qualcosa e sono sempre più decisa a prendermela, non sarà arrivato il giorno della vendetta, che ho capito essere cosa rara e raggiungibile solo con tanto impegno e determinazione, e tutto sommato… non ho voglia di sbattermi tanto.
infine ho deciso che niente più passerà sotto il silenzio dei miei nervi, adesso sono vecchia e posso sclerare quanto voglio, tanto comunque vada penseranno che sono una vecchia pazzoide!
chi ha detto che invecchiare è brutto?
io sono felice di essere razionalmente pazza!
LOVE
09.19.08
“il brividino della pipì”
spalnco gli ochhi la mattina per fuggire da un incubo.
so quando voglio scappare.
poi mi piace vivere la casa vuota con il the della colazione poi quello della metà mattinata.
rimando il tempo dei doveri anche se quello che dovrei studiare ora è più un piacere.
Non ci posso fare niente : so che è un dovere quindi lo rimando.
Piano di sotto:faccio partire a volume ragionevole la musica scritta dal mio amico.
Il cd s’intitola REWIRING, la mia preferita è WHITNESS(ovviamente):
Piano di sopra: finestre chiuse persiane aperte luce di finalmente autunno.
La casa è deserta .
Mi spalmo sul letto dei miei , pancia in sotto , per obliquo e leggo con gioia le ultime pagine di questo libro che un pò mi ha fatto rinascere.
La casa è deserta.
Arrivano i suoni su per il legno delle scale così che sembrano note da xilofono.
Piove sul tetto.
Il libro si conclude in un modo rassegnato alle gioie apparenti, che non esistono.
si conclude con l’accettazione del dolore.Andare avanti e gioire nonostante la consapevolezza.
gioire per un attimo.
Vivere solo per quei rari attimi di bellezza.
L’uomo , che brutta razza!
cerco di addormentarmi , non voglio accettare questo.
chiudo forte gli occhi e le note arrivano sempre più soffuse.
Non voglio soffrire.
poi penso a lui, prima di prendere l’autobus
-lui che tremava ma non voleva andar via
nè voleva la mia maglia
“..Ma senti freeddo, stai tremando!”
lui completamente serio, fingendosi a suo agio che risponde”No , no:questo è il brividino della pipì”-
Allora mi esce un sorriso.
Le ultime note arrivano dolci
prima di riaddormentarmi.
09.18.08
Tiriamo le somme estive.
Quest’estate e’ stata davvero strana.attiva direi.
Ho visto tante albe, ho sentito tante parole, mi sono sentita sola, in compagnia, mai sola.
Ho camminato coi tacchi, revivalato un pochino, sofferto anche.
Ho visto le stelle cadenti, ho fatto il bagno di notte, colazioni al mattino.
Ho guidato cantando, ridendo e poi sono passata sempre sotto casa sua, ridendo di nuovo.
Ho ripreso rapporti vecchi che mi scaldano il cuore.
E ho risentito fra, che mi ha fatto fare strapp strapp.
Ma io la amo tanto, ero stra stra stra preoccupata.
Per ora tutto e’ tranquillo, ormai e’ pieno settembre.
Vi abbraccio.
l’unico modo per sfuggire alla realta’ e’ credere che non esista una realta’.
Si come dire.essere sconvolti riesce a riportarmi coi piedi per terra.
Io sono una persona semplice, pure troppo direi.
mi basta cosi’ poco mi basta l’aria che sa di mare, mi bastano le stelle o semplicemente parlare con gli occhi, le parole non e’ che servano a molto.
E questa sera di quasi autunno mi sconvolgo di questo vuoto sottostante.
Davvero, non riesco a capire.
Ci provo, ma non riesco.
Questa citta’ non fa per me, o meglio queste persone non fanno per me.
Se accavalli le gambe sei una poco di buono e uno sguardo simpatico si trasforma in chissa’ che altro.
dove tutti si accasano perche’ non c’e’ niente di meglio da fare.
A volte quando mi chiedono quando mi sistemero’ ci rido su, ma non c’e’ un cazzo da ridere.
Io non sono fatta per certe cose.
Attendo.
Attendo di ritornare nel mio mondo dove tutto questo nn esiste.
Mi mancano le cose semplici e le stronzate e le cene e soprattutto il non dover sempre stare attenta a fare le cose.
Va tutto bene, perche’ so che esite quella condizione dove tutto risulta essere giusto.
Aspettatemi a braccia aperte.
09.08.08
e scrivete qualcosa ogni tanto!!!
Ogni giorno apro la pagina sperando che ci sia un vostro segno di vita…Ma che fine avete fatto??