04.22.09
Ridateci la Primavera.
Niente, dovremo scappare.
Siamo in una nazione senza primavera, (forse è autoironia).
Non credo di potermela prendere con chi ho vicino solo perchè ha delle esigenze diverse dalle mie, per quanto io credo che siano malate o incomprensibili.
Io me ne devo andare. Non posso cambiare nulla qui, non posso partecipare a ciò che interessa alla maggioranza, non posso sentire questo lamento collettivo.
Mi sento inadeguata. Almeno prima c’era la Primavera: quei due o tre mesi che bastavano per tirare avanti un altro anno , solo per aspettarli tornare. Ora mi sforzo di trovarla nei miei colori , la Primavera, e mi sta bene. Poi però, ed è triste da dire, quando ho bisogno di collaborazione mi sento tremendamente sola. Capita sempre più spesso di non avere voglia di uscire a bere una birra con gli amici, tantomeno andare a casa di qualcuno così per parlare. Per me questi sono diventati obblighi. Mi ritrovo a parlare di cose di cui non me ne frega nulla. Mi sembra che la gente parli per non sentirsi sola, ma so che sono solo io che me ne devo andare , perchè sono fatta così: dopo un pò mi stufo e cambio. Stavolta però mi dispiace da morire perchè le persone che ho incontrarto qui a Firenze mi sono state vicine veramente, in diversi modi e in diversi tempi. Avevo capito tutto grazie a voi-loro. Poi dovevo andarmene e non l’ho fatto. Questo è stato l’errore. Devo andare ora , dove c’è ancora posto per la Primavera.
01.30.09
Le coperte sanno di cotone
mi rendo conto che quando so che cosa fare , quando non sono più insicura, in realtà ho molti più dubbi… Mi sento insensibile e , se l’avessi saputo prima, che bastava rinchiudersi, che bastava evitare, forse l’avrei già fatto da un pezzo. Non fraintendetemi, non mi sento insensibile verso gli amici, verso le persone che amo( quelle ci sono e mi mancano e mi danno forza e e ). Sono insensibile verso tutti quei viaggi sentimentali che a questo punto non posso attribuire che a dei bisogni personali. A ME NON ME NE FREGA NIENte.
La primavera sta tornando e tornerà , come ogni anno , quella sensazione di sentirmi viva. Che banalità! Ma non importa, io non cerco di essere originale, solo che sono ancora in letergo…. ancora un pò…le coperte sanno di cotone.
11.19.08
aspettative:buuuuuuuuuuuu
Ho guardato Caos Calmo ed è tornato a galla ciò che provo per te.
Il punto è che la tua espressione,l’innocenza dei tuoi occhi,sta tutta in quella frase inaspettata,detta tra uno scarabocchi e uno sguardo incredulo alla coinquilina oca.
Quando gli altri, inglobati dal divano,tra una cazzata e l’altra,tra un silenzio e l’altro-e tu chissà da quali mondi ci stavi sorvolando-alla fine si aggrappano al discorso sul tempo,che non poteva mancare:”Secondo voi nevicherà?”
Allora tu torni nella sala,sulla terra,per un momento:”Deve nevicare.Perchè quando nevica è troppo bello.”..e vai col prossimo scarabocchio.
Non ci credo che sei come dice Mile, o meglio, lei vede solo i tuoi difetti, le tue contraddizioni di fondo.Queste cose a me non servono.Quello che cerco in una persona tu ce l’hai.Voglio mettere da parte l’orgoglio, senza pensare se tu sia realmente egocentrico o no.Senza pensare che sia stupido starmi a fare i pipponi mentali per uno che sa a malapena che esisto.
Non importa.
Perchè io so che tu esisti e che tra noi c’è sintonia.
La neve ci deve essere perché è bella.
Così ci devono essere i tuoi occhi e la tua postura.
Così ci deve essere che t’incontro per strada e facciamo un pezzo insieme.
Perchè per me è bello.
Niente di più.
Non voglio aspettative.
10.21.08
posso?
Qualche anno fa ho deciso di smetterla con l’autocommiserazione, ma soprattuto ho scelto di smettere di comunicarla:va sempre a finire con qualcuno che ti dice”non è vero,dai!” pensando che tu ti stia confidando solo per sentirti dire quelle quattro parole.
Io oggi sto parecchio strana; è un momento, lo so. Un momento in cui sono intollerante persino a me stessa.Domani passerà, ma ho la libertà di esprimere le cazzate che penso:so che voi non mi direte”non è vero, dai!” e che sapete che non scrivo per questo.
Quindi…
Ciò che non sopporto di me….
1° Quando mi si riempiono gli occhi di illusioni , parto di cervello, e anche se razionalmente cerco di mantenere la calma, di continuare per la mia via ,dentro di me vado oltre e sono felice di qualcosa che succede solo nella mia mente.
2°Quando sto male per una settimana perchè una mia amica mi ha fatto una critica senza nè capo nè coda e non riesco a capire perchè.
3°Mi odio perchè do decisamente troppa importanza ad ogni frase del cazzo di ogni sconosciuto del cazzo che incontro per la strada.
4°Perchè ho mille caratteri e mille gusti, e faccio fatica persino a comprenderli.
5°Quando ricomincio a vivere di vizi anche se ormai so che non mi rendono felice, solo per scappare da ciò che dovrei fare.
6° Spesso mi arrendo.
7°Mi rendo conto di quando e quanto gli altri stiano male, ma spesso faccio finta di non sentire.
8°non sono capace nemmeno di concepire un qualsiasi impegno a lungo termine.
Oggi sono focalizzata su queste cose, non saranno sicuramente le uniche, ma sono terrribbbili.
Mah, vorrei tanto riuscire a cambiare…
Soprattutto il numero 3 che mi fotte quotidianamente.
09.29.08
Pretendo di pre-tendere!!!
Mi sono rotta il cazzo.
Nella mia incasinatissima vita non ho mai preteso niente, può sembrare puerile ma è così, gli amori finivano e niente, lasciavo che mi scivolassero sopra, le amicizie finivano, e mi prendevo la colpa, ho sempre pensato che non fosse importante la ragione delle motivazioni, che una cosa che finisce, finisce e basta e allora tanto vale soprassedere e preoccuparsi di risanare il proprio fottutissimo ego.
Tralascio le motivazione socio-psicologiche che durante la mia esistenza mi hanno portato a questo, ma adesso mi viene da chiedermi se ciò che per 28 anni ho ritenuto l’unico modo possibile di affrontare i mie cazzi, sia veramente sostenibile dalla mia psiche; voglio dire e se avessi solo rimandato in favore di una vendetta che non arriverà mai, mi sarei privata di mandare a fanculo un bel pò di persone che vi assicuro se lo sarebbero meritato e alle quali, probabilmente, gli avrebbe anche fatto bene.
Non sono una martire, ma la vita mi deve qualcosa e sono sempre più decisa a prendermela, non sarà arrivato il giorno della vendetta, che ho capito essere cosa rara e raggiungibile solo con tanto impegno e determinazione, e tutto sommato… non ho voglia di sbattermi tanto.
infine ho deciso che niente più passerà sotto il silenzio dei miei nervi, adesso sono vecchia e posso sclerare quanto voglio, tanto comunque vada penseranno che sono una vecchia pazzoide!
chi ha detto che invecchiare è brutto?
io sono felice di essere razionalmente pazza!
LOVE
09.19.08
“il brividino della pipì”
spalnco gli ochhi la mattina per fuggire da un incubo.
so quando voglio scappare.
poi mi piace vivere la casa vuota con il the della colazione poi quello della metà mattinata.
rimando il tempo dei doveri anche se quello che dovrei studiare ora è più un piacere.
Non ci posso fare niente : so che è un dovere quindi lo rimando.
Piano di sotto:faccio partire a volume ragionevole la musica scritta dal mio amico.
Il cd s’intitola REWIRING, la mia preferita è WHITNESS(ovviamente):
Piano di sopra: finestre chiuse persiane aperte luce di finalmente autunno.
La casa è deserta .
Mi spalmo sul letto dei miei , pancia in sotto , per obliquo e leggo con gioia le ultime pagine di questo libro che un pò mi ha fatto rinascere.
La casa è deserta.
Arrivano i suoni su per il legno delle scale così che sembrano note da xilofono.
Piove sul tetto.
Il libro si conclude in un modo rassegnato alle gioie apparenti, che non esistono.
si conclude con l’accettazione del dolore.Andare avanti e gioire nonostante la consapevolezza.
gioire per un attimo.
Vivere solo per quei rari attimi di bellezza.
L’uomo , che brutta razza!
cerco di addormentarmi , non voglio accettare questo.
chiudo forte gli occhi e le note arrivano sempre più soffuse.
Non voglio soffrire.
poi penso a lui, prima di prendere l’autobus
-lui che tremava ma non voleva andar via
nè voleva la mia maglia
“..Ma senti freeddo, stai tremando!”
lui completamente serio, fingendosi a suo agio che risponde”No , no:questo è il brividino della pipì”-
Allora mi esce un sorriso.
Le ultime note arrivano dolci
prima di riaddormentarmi.
08.23.08
ho avuto il mio amore finito in fretta =(
Mi aspettavo una reazione più forte.Almeno da parte mia.
Invece mi sono rinchiusa.Sto cercando di soffocarmi e penso che tanto ormai non valga la pena, aspettare.
Mi aspettavo una reazione diversa da lui.Lui è un matto:stava per andarsene senza salutarmi.Io sono convinta che sia tutto chiaro, per me non c occorrono spiegazioni.
Ciò che ho provato , la sintonia che è scattata nel modo di divertirci e di comprenderci, ha qualcosa al di fuori del comune.Era ovvio.E’ ovvio che tra di noi ci sia già un legame.Per me non c’era bisogno di dirlo, non c’era bisogno di dimostrarlo.Sentivo che lui, come me, voleva solo che aprissimo gli occhi insieme ancora un pò.
C’era da scegliere in quell’ultima notte.Esplicitare il desiderio reciproco e soddisfarlo e continuare ancora un pò a vedere insieme ?
Non c’è dubbio:la mia scelta , quella della donnina occhio, non poteva che ricadere sulla seconda opzione.
Tu invece? Mi lasci comandare o lo preferivi anche tu?
Poi il crollo emotivo.
L’impotenza di fronte alla tua imminente partenza.
Non c’ho capito più niente.
E tu mi guardavi senza porre rimedio.
Credo che in ogni rapporto occorra almeno una persona che sappia prendere le cose di petto.
Non sapevo di dover essere io.Perchè ci vuole coraggio a far parlare gli occhi,ma poi qualcuno deve dirigerla nel concreto tutta quella energia.
Io ci sto bene con te e mi sento un’idiota a farmi tutte ste pippe mentali,mi sembra di sminuire quello che c’è,questi due giorni che non so bene dove collocare-in che reparto del tempo, dell’emotività, dell’affetto,in che reparto della mente-.
Ciò che posso dire senza sentirmi stupida e frivola è che ora non mi sembra naturale non poterti telefonare e raccontarti quello che ho fatto oggi e sapere quello che hai fatto tu.
Dici che”non si devono per forza finire tutte le frasi” e io purtroppo sono come te.
Ma questa frase almeno va continuata.
07.28.08
le budella che si attorcigliano
Questo sangue che ribolle
questa rabbia che cresce come un fiume in cascata
queste parole che arrivano dirette e fanno saltare il mio sistema nervoso.
Io so odiare.
07.27.08
MI viene da vomitare
MI viene da vomitare
Ansia pensieri negativi lo stomaco si stringe
Vorrei vomitare i giorni e non avere questo mal di testa
e vorrei non usare piu’ la punteggiatuera e nemmeno cancellare sono stanca
di qualsiasi cosa
07.18.08
Non lasciarsi mai.
Non lasciarsi mai.
Ma lasciarsi nella realta’, mutare, riappriopriarsi di tempo, spazio, solitudine
annessi e connessi;
ritrovarsi a guardare la tv
ritrovarsi a guardarsi intorno senza nessun pensiero.
Sentirsi soli ogni tanto, ma pensare che l’amore va oltre tutte ste stronzate che i baci perugina ci hanno inculcato in testa.